Rafael Leão torna a essere al centro di un nuovo episodio controverso nel Milan. Durante la recente sconfitta contro la Lazio, il portoghese ha mostrato nervosismo in campo, irritandosi con i compagni come Pulisic per passaggi mancati, e ha reagito male alla sostituzione decisa da Allegri, rifiutando l'abbraccio del tecnico e dando sfogo alla rabbia in panchina calciando bottiglie.

Non è la prima volta: ricordi simili risalgono alla ribellione con Theo Hernandez l'anno scorso all'Olimpico e al festeggiamento provocatorio contro le telecamere mesi fa. Nonostante il talento evidente, Leão fatica a mantenere costanza, giocando raramente 90 minuti intensi con pressing e recuperi palla, deludendo i tifosi che criticano il suo comportamento da simbolo del club.

Allegri ha minimizzato l'incidente, attribuendolo alla frustrazione per occasioni sprecate, e insiste nel difenderlo come giocatore chiave. Il Milan, però, continua a lottare senza lo scudetto, con dinamiche interne complesse che mettono in discussione il ruolo del portoghese come punta avanzata.